ALLOCUZIONE 2017 DEL GRANDE ORATORE – MINISTRO DI STATO

 


A∴ G∴ D∴ S∴ A∴ D∴ M∴

(Rito di Memphis – Montauban 1815)                           (Rito di Mizraim – Napoli 1728)                             (Rito di Misraïm – Venezia 1788)

SOVRANO SANTUARIO TRADIZIONALE D’ITALIA

REGIME DEGLI ALTI GRADI

DEL RITO ANTICO E PRIMITIVO DI MEMPHIS-MISRAÏM

(Filiazione Robert Ambelain)


 

IX CONVENTO NAZIONALE – ROMA 23/09/2017

ALLOCUZIONE DEL GRANDE ORATORE, MINISTRO DI STATO

DEL SOVRANO SANTUARIO TRADIZIONALE D’ITALIA

 

 

  • – Serenissimo Gran Ierofante,

  • – Sublimi Principi Patriarchi Grandi Conservatori,

  • – Ill.mi Grandi Ispettori Reg.li, Ispettori Prov.li e Presidenti delle Camere rituali,

  • – Carissimi Fratelli e Sorelle di ogni grado,

  • – Ill.mi e graditi Maestri Ospiti.

 

Prima di iniziare questa breve allocuzione voglio ricordare l’Illustrissimo e Sublime Fr∴ Michel Kieffer che, carico di anni e di sapienza, il 17 luglio scorso ha lasciato il suo corpo terreno per raggiungere i Glorificati della Piramide Eterna.

Già Serenissimo Gran Ierofante di Francia di discendenza diretta “Ambelain-Kloppel-Sylla”, fu fondatore e Membro onorario del nostro Sovrano Santuario Tradizionale d’Italia.

L’Ill.mo Fr∴ Michel ha dedicato un’intera vita al Rito Antico e Primitivo di Memphis-Misraïm, contribuendo alla sua diffusione nel mondo e approfondendo importanti tematiche ritualistiche.

A fianco del Ser.mo Fr∴ Robert Ambelain e, successivamente, del Ser.mo Fr∴ Gerard Kloppel, il compianto Fr∴ Michel ha ricevuto l’incarico di curare i rapporti internazionali, in particolare per il Madagascar e per le Isole Mauritius.

Il 14 marzo 1998, a Lione, il Sovrano Santuario Internazionale, l’ultimo presieduto dal Ser.mo Fr∴ Gerard Kloppel prima delle sue dimissioni, affidò all’Ill.mo Fr∴ Michel Kieffer l’incarico di avviare l’iter per la costituzione del Sovrano Santuario dell’Oceano Indiano, ricevendo conferma dell’incarico e la delega alla sua installazione dal Ser.mo Fr∴ Cheikna Sylla, successore dello stesso Gerard Kloppel dopo le dimissioni.

Il 18 marzo 2009, presso l’Abazia di Valuisant, l’Ill.mo e Ser.mo Fr∴ Michel Kieffer, nella sua Carica di Presidente del Souverain Sanctuaire Européen des Rites Conféderés, assieme ai Ser.mi GG.II. Frr∴ Jacques Cousin 97° e Joseph Tsang Mang Kin 97°, ha risvegliato e ritualmente installato il Sovrano Santuario Tradizionale d’Italia (Filiazione R. Ambelain).

Il figlio del compianto Fr∴ Michel, Fr∴ Pascal Kieffer, 95° grado R.A.P.M.M., al messaggio di cordoglio inviato dal nostro Ser.mo Fr∴ Alfredo Marocchino a nome dei SS.PP.PP.GG.CC. del Sovrano Santuario Tradizionale d’Italia, ha risposto così:

  • “Miei amati Fratelli,
  • Vi ringrazio dei pensieri affettuosi.
  • Mio padre sapeva e sappiamo la difficoltà ed i pericoli di questo passaggio.
  • Non dubito che pensiate a nostro Fratello Michel in questo momento inaspettato.
  • Fraternamente,
  • Pascal Kieffer, 33-66-90-95 M.M.”

 

Mentre il 4 settembre è passata all’Oriente Eterno la Risp.ma e Ven.ma Sor∴ Rudy Stauder, Gran Maestra della Federazione delle Logge Femminili d’Italia del Rito Antico e Primitivo di Memphis-Misraïm. Il Sovrano Santuario Tradizionale d’Italia ha mantenuto con la Sor∴ Rudy ottimi rapporti fraterni di collaborazione e scambio di documenti di rilevanza storica essendo Ella di diretta discendenza del Ser.mo G.I. Robert Ambelain.

La Sor∴ Rudy Stauder è stata una scrittrice e ricercatrice stimata, Direttrice della rivista Astra, ha collaborato con diversi autori su tematiche esoteriche.

Il Sovrano Santuario Tradizionale d’Italia, a nome di tutti i Fratelli e le Sorelle del R.A.G., ha espresso le più sentite condoglianze alla Famiglia ed alle Sorelle della Federazione delle Logge Femminili d’Italia del R.A.P.M.M.

Pertanto vi chiedo un minuto di raccoglimento e di rivolgere i nostri pensieri ai compianti Fr∴ Michel e Sor∴ Rudy.

Grazie.


 

In questa torrida estate, volendo difendermi dalla nube sulfurea, mi sono ritirato in collina, nel mio eremo, per dedicarmi con un clima più favorevole al consueto lavoro  per la nostra rivista “Sophia Arcanorum”, che vi informo essere già disponibile on line, e per continuare le mie meditazioni sulla Tradizione e sulla tendenza moderna a confonderla con la consuetudine.

Mi sono posto tante domande, una di queste è: perché dobbiamo continuare a chiamare l’allocuzione del Grande Oratore “Relazione morale”?

Perché il Grande Oratore del Sovrano Santuario Tradizionale d’Italia dovrebbe occuparsi di “morale”?

Forse Voi attendete un anno per ascoltare all’equinozio d’autunno le mie indicazioni da seguire nella Vostra etica quotidiana?

Credo proprio di no!

La condotta morale è una delle prime verifiche che vanno fatte quando un profano chiede di entrare in Massoneria e, se supera il vaglio, verrà ammesso al perfezionamento iniziatico, ma non certo ad una scuola di morale.

Ciò vale ancor più per noi che consideriamo le Logge simboliche e le Camere Superiori del Rito due contesti nettamente separati, contigui ma distinti per competenze e metodi di lavoro.

Per esser chiaro voglio ancora una volta ricordare il pensiero del nostro Maestro Passato Arturo Reghini, iniziato a Palermo nel 1902 nella Loggia storica “I Rigeneratori” del Rito Orientale di Memphis, che così scrisse sul numero di ottobre/dicembre del 1925 della rivista “Rassegna Massonica”:

“Ma questo perfezionamento non va inteso in senso morale, come si crede generalmente, specialmente nei paesi anglosassoni, ma in senso iniziatico, scientifico, ermetico. Le alte scienze, che noi consideriamo, hanno a che fare con la morale quanto l’algebra o l’astronomia. Chi non vuole o non può comprendere questo è destinato a divenire ed a restare un uomo buono, tre volte buono, ma non un iniziato”.

L’ho già detto in altre occasioni e lo ripeto nuovamente: l’Iniziato deve stabilire retti rapporti umani privi di quelle contaminazioni, psichiche e comportamentali, che sono i vizi corruttori della comune esistenza terrena.

I giusti rapporti umani non seguono solo delle astratte regole di una morale universale, ma si basano sulla reale pratica di principi operativi, attraverso l’acquisizione e la padronanza di tecniche specifiche accessibili solo ai veri Iniziati.

Gli strumenti operativi primari per una via di conoscenza sono i nostri rituali, tutti, dal primo all’ultimo grado.

In essi troviamo celati i progressivi insegnamenti iniziatici per una vera realizzazione spirituale, fino alla concretizzazione del Corpo di Luce o Corpo di Gloria.

Già nel rituale del quarto grado viene offerto, a chi ha orecchi per intendere, il germe della conoscenza della “Legge Universale” attraverso l’esplicazione del concetto superiore di “dovere”, di “necessità” e di “fato”, mutuando dai misteri orfici l’”Ananke” che Omero e Esiodo definiscono come l’ineluttabile principio regolatore di tutte le cose.

L’Ananke fu tanto importante nei culti misterici che venne considerata nella cosmogonia orfica una divinità primigenia nata dall’unione della Terra e dell’Acqua, Gea e Hydros, per gli egizi Geb e Tefnut, ed avvolta nelle spire di un serpente, il Tempo (Chronos-Saturno).

Sempre nello stesso rituale l’iniziato viene esortato a non attardarsi lungo i sentieri fioriti dell’errore, perché ad ogni attimo, ad ogni respiro, la morte gli si avvicina sempre più e non deve farsi raggiungere inaspettatamente prima di avere scalato la cima della Montagna, ovvero la Piramide della Conoscenza.

E questo è solo un piccolo spunto del primo grado, pensate ai passi successivi!

I nostri rituali ci consentono il risveglio di una conoscenza consapevole solo se, seguendo un percorso gnostico, vengono penetrati nella loro celata docetica grazie alla meditazione profonda. Essi, sviscerati e vivificati, si animeranno nel nostro essere spirituale, donandoci consapevolezza e illuminazione.

Ai Fratelli ed alle Sorelle che si avvicinano al nostro Venerabile Rito con il desiderio e la ferrea volontà di sapere, ho sempre spiegato con molta semplicità che la Massoneria simbolica insegna a conoscere noi stessi ed a vivere con coerenza l’esistenza terrena, mentre il nostro Venerabile Rito ci porta pian piano alla conoscenza superiore, ci indica il cammino e ci prepara verso il Grande Passaggio al Corpo di Gloria.

Non dovete credermi sulla parola, ma dovete sperimentare voi stessi quel che vi dico e diverrete testimoni degli Arcani degli Arcani e della Tradizione Unica e Perenne.

Che la Saggezza, l’Unione e la Forza regni sempre tra noi.

Nelchael 33∴669095

Grande Oratore – Ministro di Stato del S.S.T. d’I.