Criteri di Regolarità di Costituzione di un Sovrano Santuario e validità iniziatica del suo Presidente (o Gran Ierofante).

In considerazione delle innumerevoli mistificazioni e false trasmissioni che da secoli si perpetuano in seno ai Rito Egizi, non è superfluo illustrare quali siano le corrette modalità di costituzione di un Sovrano Santuario.

Questo dev’essere regolarmente costituito da almeno 3 Patriarchi Grandi Conservatori che siano stati ritualmente insigniti del 95° grado all’interno di Sovrani Santuari regolarmente costituiti. Questa condizione non è per nulla frequente, poiché capita molto spesso che:

  • uno o più Patriarchi Grandi Conservatori siano stati elevati al 95° grado “sulla spada” e, dunque, non in tornata rituale di 95° grado;
  • uno dei Sovrani Santuari nei quali essi abbiano avuto elevazione al 95° grado non sia stato regolarmente costituito
  • Non vengano rese visibili le “patenti” del 95° grado dei fondatori, da cui risultino i Sovrani Santuari che le hanno emesse e le relative date d’emissione.

Tali due situazioni capitano molto più frequentemente di quanto non si pensi, rendendo irregolari la maggior parte dei Sovrani Santuari.

Altrettanto interessante è conoscere quali siano le condizioni di validità iniziatica di un Presidente di un Sovrano Santuario, detto anche Gran Ierofante, dovendo questi essere eletto all’interno di un Sovrano Santuario pre-esistente!

A fronte di questa necessità elettiva, viene da sé che, ogni qualvolta si legga nelle storie dei Riti Egizi che un Gran Ierofante passato all’Oriente Eterno abbia “nominato” quale suo successore un Patriarca Grande Conservatore del suo Sovrano Santuario, tale successione non è da intendersi valida se non sia stata successivamente approvata con votazione in seno al Sovrano Santuario stesso.

Infatti il Gran Ierofante può solo “proporre” un proprio successore, che tuttavia necessita della ratifica del suo Sovrano Santuario, che potrebbe anche, in via ipotetica, deliberare la nomina a proprio Presidente di un diverso Patriarca Grande Conservatore. Sappiamo bene che molto raramente sono avvenute tali ratifiche, in quanto il G.I. “nominato” (a volte anche senza alcun testamento olografo chiuso), si autoinstalla nel ruolo, senza dar modo al suo Sovrano Santuario di eleggerlo formalmente quale Presidente.

Per non parlare poi delle investiture “dirette”, quando qualche Gran Ierofante, la cui giurisdizione è valida solo nel suo Paese,  si permette di investire “sulla spada” un altro fratello, quale Gran Ierofante di un’altra Nazione Paese o di una regione! Mancando la ritualità di una tornata di 95° grado, tali “investiture sulla spada” non hanno alcun valore iniziatico.

Alla luce di quanto detto, se ci si guarda intorno e si leggono le “nascite” di innumerevoli Sovrani Santuari nel mondo, sarà agevole scoprire che pochissimi hanno la regolarità precedentemente illustrata; così come, appena si leggono le “discendenze e filiazioni” di tantissimi Gran Ierofanti, si comprende che, per effetto di “spadate” ed in assenza di Tornate Rituali, essi non hanno alcun potere iniziatico!

Il Sovrano Santuario Tradizionale d’Italia del Rito Antico e Primitivo di Memphis-Misraïm è stato costituito da 5 Fratelli.

Due di essi erano italiani ed avevano già ricevuto il 95° grado in una Tornata Rituale (dopo aver avuto le Trasmissioni Rituali degli Arcana Arcanorum in 4 distinte tornate nei gradi 87°-88°-89° e 90°), mentre gli altri 3 fratelli erano Grandi Ierofanti 97° grado di altrettanti Sovrani Santuari Regolarmente Costituiti, come spiegato.

Successivamente i 5 membri del Costituito Sovrano Santuario Tradizionale d’Italia hanno eletto al loro interno il Presidente o Gran Ierofante. Il tutto senza “spadate”, né “nomine dirette” da parte di qualche Gran Ierofante!

Questa corretta procedura, sconosciuta a molti gli altri pseudo-Sovrani Santuari di Rito Egizio attualmente operanti in Italia, è l’unica che conferisca validità Tradizionale ed Iniziatica al nostro Sovrano Santuario Tradizionale d’Italia.

Fr. Fil-Jus

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